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25-10-2005 - Risultati definitivi
del sondaggio "Basilea 2: percezione e atteggiamento delle
imprese"
Lo scopo del sondaggio
(“Basilea 2: percezione e atteggiamento delle imprese”) era quello
di cogliere il punto di vista delle imprese su Basilea 2
a un anno di distanza dalla pubblicazione del testo definitivo del
Nuovo Accordo.
Il sondaggio si è svolto nel periodo febbraio / agosto 2005 attraverso
un questionario online. Allo stesso hanno partecipato in modo anonimo
quasi 600 utenti (di ciascuno veniva acquisito un unico questionario
tramite un controllo su cookies e indirizzo IP). La gran parte dei
partecipanti riveste in azienda un ruolo rilevante (imprenditori
e manager per oltre il 62%).
Le domande, al di là di quelle finalizzate a profilare l’utente
/ azienda, indagavano tre argomenti principali:
· grado di conoscenza dell’accordo;
· giudizio sulle informazioni riguardanti
l’accordo fornite da banche, enti e associazioni, media;
· valutazione sulla qualità della documentazione fornita
alle banche e sulla validità e completezza delle informazioni
desumibili dal bilancio civilistico.
Le principali osservazioni che si possono trarre dall'analisi delle
risposte sono le seguenti:
1) Le aziende temono l'impatto di Basilea 2 (in base ai commenti
ci sembra che temano in particolare un utilizzo opportunistico
di Basilea 2).
2) Le aziende sono particolarmente critiche sulla qualità
e quantità di informazioni fornite fino ad oggi dalle banche.
3) Le aziende temono che il bilancio civilistico dia una visione
fuorviante del loro valore.
Molti e interessanti inoltre
i commenti liberi lasciati dagli imprenditori, spesso dei
veri sfoghi non privi di fondamento...
Riportiamo di seguito in dettaglio le risposte più interessanti.
In primo luogo, una buona parte degli intervistati ha dichiarato
di avere una conoscenza non superficiale della problematica.
| Domanda: |
"Che grado di conoscenza ha sulle
problematiche connesse all'introduzione di Basilea 2 (il Nuovo
Accordo Internazionale sul Capitale delle Banche)?” |
| Risposta: |
“Molto Scarsa” o “Approssimativa”
per il 54% dei partecipanti,
“Discreta” o “Adeguata” per il 46%. |
Le due domande successive
volevano far luce sui timori delle imprese.
| D: |
“Ritiene che Basilea 2 possa rappresentare una
minaccia per la capacità di accedere al credito o per il
costo del credito per la sua azienda?” |
| R: |
“SI” per il 61% dei partecipanti,
“No” per il 21%
"Non saprei" per il 18%. |
| D: |
“Più in generale, che impatto ritiene possa
avere Basilea 2 sulla capacità di credito e sul costo del
credito per le piccole e medie imprese?” |
| R: |
“Avrà un impatto negativo per molte imprese”
il 62%,
“Avrà un impatto negativo su un limitato numero di imprese”
il 19%,
“Non avrà impatti particolari” il 3%,
“Avrà un impatto positivo” il 9%,
“Non saprei” il 7%. |
Le tre domande successive
volevano evidenziare come le imprese percepiscono le informazioni
sull’accordo da parte di banche ed enti e associazioni. Tutti bocciati
senza riserve…
| D: |
L’informativa ricevuta dalle banche
è stata ritenuta: |
| R: |
“Assolutamente adeguata” dal 3%
dei partecipanti,
“Sufficiente” dall’8%,
“Scarsa” dal 30%,
“Assolutamente insufficiente” dal 55%. |
| Male anche le Associazioni
e gli Enti per l’88% dei partecipanti. |
E poi, sinteticamente:
| Tra
i media i più attenti ad informare le imprese sono stati
internet (50%), la stampa (33%),
male radio e tv (9%). |
La parte più corposa del
sondaggio mirava a capire come le imprese vivono la propria comunicazione
con le banche e come valutano il profilo informativo dei
propri bilanci.
| D: |
“Nell'ottica dell'introduzione di
Basilea 2, come valuta la documentazione e, più in generale,
le informazioni che la sua impresa comunica alla banca?” |
| R: |
“Insufficiente” per il 20% dei partecipanti,
“Lacunosa” per il 33%,
“Discretamente appropriata” per il 38%,
“Appropriata e tempestiva” per il 9%. |
Il bilancio è uno strumento
di comunicazione attendibile?
No (più o meno graduato) per il 59% dei partecipanti |
Il bilancio è uno strumento
di comunicazione completo o carente?
Più o meno carente per il 63% dei partecipanti,
più o meno completo per il 37%. |
| Infine, significativamente: |
| D: |
“Ritiene che le informazioni contenute
nel bilancio contabile possano condurre a valutazioni sbagliate
relativamente al valore ed alla capacità competitiva di un’impresa?” |
| R: |
“Quasi sempre” il 19% dei partecipanti,
“Spesso” il 59%,
“Raramente” il 19%,
“Quasi mai” il 3%.
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| Rispetto alle carenze
informative: |
| L’organizzazione,
la cultura aziendale, le caratteristiche delle risorse
umane e l’innovazione sono le maggiori carenze informative
del bilancio secondo i partecipanti. |
| Il 36% dei partecipanti
dichiara di fornire alla banche documenti ulteriori oltre
al bilancio ed il 63% pensa di farlo in futuro. |
Per terminare un breve
profilo dei partecipanti:
| il 9% di aziende
fattura oltre 50 milioni di euro, il 17% tra
5 e 50 milioni, il 74% fino a 5 milioni; |
| il 50% è sito nel
nord Italia, il 24% al centro e il 25%
al sud (l’1% all’estero); |
| Il ruolo del partecipante
in azienda: nel 41% dei casi ha risposto direttamente
l’imprenditore, nel 21% un quadro/dirigente,
nel 20% un impiegato, nel 13% un consulente
esterno, nel 6% altri. |
Tra breve pubblicheremo
una selezione dei più interessanti commenti lasciati
dai partecipanti.
Chi fosse interessato a visionare i risultati dettagliati del sondaggio
può farne richiesta contattandoci per e-mail.
La pubblicazione dei risultati di questo sondaggio su qualsiasi
mezzo è consentita esclusivamente citando la fonte.
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