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12-01-2010 - Sondaggio "Le imprese
di fronte alle banche tra crisi e Basilea 2": le Note e i Commenti dei
partecipanti Pubblichiamo
una selezione dei commenti lasciati dai partcipanti al sondaggio.
Ci sembrano particolarmente interessanti perchè fotografano il pensiero
di coloro che difficilmente hanno la possibilità di dire la loro in ambiti
istituzionali e ci restituiscono le preoccupazioni del "paese reale".
Ne emerge un quadro non proprio idilliaco, il rapporto con le banche è
vissuto sempre peggio dalle piccole imprese (hanno partecipato al sondaggio
praticamente solo piccoli imprenditori).
Feroci le critiche a Basilea
2 e al sistema dei rating, con reiterate richieste di ritornare ad una
valutazione basata sulla conoscenza diretta, sul rapporto imprenditore-direttore
di filiale, sulla durata del rapporto [vedi commenti 3, 25, 18, 30].
Non
mancano peraltro le critiche rivolte all'atteggiamento dei funzionari stessi,
"invitati" a visitare le aziende e a non restare dietro la scrivania.
Un imprenditore suggerisce di mandare i bancari a lavorare in miniera...
[vedi commenti 24, 19, 15, 4].
Molti partecipanti rinfacciano alle banche
di far pagare alle imprese (soprattutto a quelle più piccole, in
cui non hanno interessi diretti) il conto della crisi, crisi peraltro da loro
provocata [vedi commenti 12, 17, 25, 29].
Altri si limitano a sottolineare
i costi esorbianti chiesti alle piccole imprese, ai limiti dell'usura,
nonchè la reintroduzione in altre forme della commissione di massimo scoperto
[vedi commenti 2, 6, 8].
Giuste preoccupazioni esprimono infine molti imprenditori
sul futuro: che conseguenze avranno sul rating e quindi sul loro rapporto con
le banche i bilanci rovinosi del 2009 che si apprestano a chiudere?
Sul
nostro blog pubblichiamo un'articolata riflessione sull'impatto di Basilea 2 in
situazione di crisi, su ciò che avrebbero potuto / possono / potrebbero
fare le pmi per evitare di essere penalizzati da rating impietosi.
La
pubblicazione dei risultati di questo sondaggio su qualsiasi mezzo è consentita
esclusivamente citando la fonte (www.basilea2.com).
Pagina 1: commenti da 1 a 30. [Per visualizzare la seconda pagina dei commenti (da 31 a 48), clicca qui]
| Le
imprese di fronte alle banche tra crisi e Basilea 2 |
| Se
potesse inviare un messaggio ai responsabili degli istituti di credito, o ai loro
controllori istituzionali, cosa vorrebbe dir loro? |
1
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Bisogna aiutare il credito alle pmi con una pronta assistenza finanziaria per fronteggiare il momento di crisi mondiale e in particolare il settore edilizio immobiliare residenziale bloccato dalle stesse banche che hanno abbassato il finanziamento dei mutui per la costruzione al 50% e allo stesso anche per l acquisto dell'appartamento finanziabile al massimo 70% con queste prospettive non avremo grandi numeri in più avremo una distruzione di quelle piccole immobiliari che aiutavano l'indotto che con la loro presenza sul mercato ad avere più scelta per l'utenza finale quale l'acquirente avere una cosi rigida banca con tanti paletti significa demolire l'economia edilizia italiana da sempre il motore nazionale.
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2
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Siete i più grandi nemici delle piccole imprese, (nonché strozzini, in vari periodi tasso applicato al 14%). Se le imprese falliscono é principalmente colpa di questo sistema bancario, truffaldino e legalmente autorizzato.
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3
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abbandoniamo Basilea 2 e ritorniamo a dare fiducia ai direttori delle agenzie......
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4
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Quando riusciranno a far chiudere tutte le Aziende vorrei sapere chi gli pagherà lo stipendio !!!!
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5
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date credito alle aziende perche cosi non andiamo più avanti e non riusciamo a sviluppare l'impresa pur avendo iniziative valide!!!!
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6
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CHE SONO TROPPI ALTI GL'INTERESSI , MI RIFERISCO A QUELLI CALCOLATI "INTERESSI DEBITORI" IO PAGO DAL 8,25 AL 12,85 . AD OGGI A FINE TRIMESTRE LA MIA AZIENDA HA PAGATO 11.233,48 FINCHE' SI PUO' PRENDETELE MA NON SAPPIAMO DOVE ANDREMO A FINIRE.
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7
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ABOLIRE IL CRIF!!!!!!!
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8
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Le banche tengono in scacco le imprese italiane e anche i piccoli risparmiatori. Le commissioni di massimo scoperto non sono sparite, sono uscite dalla porta e sono rientrate più forti dalla finestra.
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9
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Vergogna!!!!!!!!!
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10
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Purtroppo una volta gli uomini costruivano la clientela alle banche, oggi esistono clienti perbene, ma i numeri che il "sistema banca" impone a mio avviso scorretto,mette da parte chi si adopera con sacrifici a rispettare gli impegni, e premia le persone "scorrette". Ritengo tuttavia che prima o poi succederà qualcosa. Non è plausibile che si continui ad essere vessati.
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11
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DI ESSERE PIU' SNELLI -
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12
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Avete bloccato la piccola e media industria, rimproverando rating bassi o non vantaggiosi per i vostri istituti, a fronte di una crisi alla quale avete contribuito! Avete investito i soldi in operazioni non andate a buon fine, comprato o riscattato immobili per valori ormai dimezzati ed adesso incorporate gli aiuti che il governo offre a fronte della crisi delle PMI per risanare i vostri bilanci invece che distribuirli per gli scopi prefissi! Gli istituti di credito, oltre ai cattivi governi, sono una delle cause maggiori dello sfracello dell'economia italiana!
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13
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chiederei di aiutare le piccole e medie imprese e di non tenere conto del rating. abbiamo bisogno di aiuto!!!
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Prescindendo dalla crisi finanziaria, le banche hanno avuto sempre un rapporto con la clientela, equidistante, realmente non hanno mai dato la loro disponibilità in presenza di dimostrazione, in un investimento, strutturale o commerciale. Le banche hanno ed hanno avuto sempre un rapporto di diffidenza con il cliente,anche storico. Faccio un esempio, un buon cliente, che ha avuto fidi solo in presenza di garanzie reali, cioè libretto con vincolo a favore della banca, nel momento in cui per piccole difficoltà momentanee, la banca invece di avere un rapporto momentaneo di conforto, ti chiude il fido e chiede il rientro, utilizzando il libretto al portatore vincolato. Chissà forse meglio non avere mai rapporti con le banche.
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15
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Di affrontare le situazioni con una maggiore elasticità soprattutto in un periodo come questo, ovviamente per le aziende che lavorano sodo ogni giorno e che meritano questa elasticità. Penso che ogni dirigente dovrebbe saper valutare i veri lavoratori dal resto. Grazie.
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IN QUESTO MOMENTO DIFFICILE AVEVAMO BISOGNO DI UN SUPPORTO MAGGIORE E MIGLIORE DA PARTE DELLE BANCHE, MA SPESSO, SIAMO STATI "ABBANDONATI A NOI STESSI"...NEL MOMENTO DEL BISOGNO RIUSCIAMO VERAMENTE A VEDERE CHI E' VICINO ALL'IMPRESA E LA SOSTIENE E CHI, AL CONTRARIO, LA AIUTA AD AFFONDARE.
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17
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State attenti controllori istituzionali, perché le banche stanno facendo pagare i conti della crisi alle imprese artigiane con commissioni assurde mai pagate prima per recuperare sui tassi d' interesse bassi
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18
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di ridare credibilità alle imprese e togliere Basilea 2
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19
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di andare a vedere le aziende e non gestirle dietro una scrivania
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20
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GRAZIE ALLE BANCHE , CHE FINO AD 1 ANNO E MEZZO FA TI MANTENEVANO FUORI FIDO DI DECINE DI MIGLIAIA DI EURO, ORA MI HANNO REVOCATO IL FIDO IN 4 RATE MENSILI, A CAUSA DI QUESTO SONO ANDATO INCONTRO AL PROTESTO, NON POTENDO PIU' ONORARE I MIEI IMPEGNI E ANCHE DA DIRE CHI STAVA DALL'ALTRA PARTE FORNITORI, NON HANNO VOLUTO SENTIRE RAGIONI. ORA LA SOCIETA' E' IN VENDITA, IO DOVRO' INIZIARE DA CAPO, QUANDO MI SONO VOLUIT 15 ANNI PER ARRIVARE AD UN LIVELLO NOTEVOLE DI PRESTIGIO. CHI MI RIPAGA DEI MIEI SACRIFICI, DEI MIEI SOLDI E DI TUTTO QUELLO CHE HO PERDUTO? VOGLIAMOP DARE LA COLPA ALLA CRISI?
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21
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DI VALUTARE L'AZIENDA IN BASE AL RAPPORTO DI LAVORO COSTANTE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI E NON A BREVE.
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CHE STANNO PARALIZZANDO LA NOSTRA ATTIVITA'E CI STANNO METTENDO IN CRISI
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Come è noto a tutti, in Italia l'industria è sostenuta dalla p.m.i. che non viene pagata a scadenza fattura dalle grandi aziende per cui lavora. Vi chiedo, è mai possibile che non si sia pensato di dare credito reale alle p.m.i.? Le grandi aziende si siedono ai tavoli col governo e ottengono aiuti che le fanno sopravvivere; le p.m.i., che hanno deciso di andare avanti senza licenziare, semmai con la speranza di un aiuto che le traini fino alla ripresa economica, oggi si ritrovano con bilanci disastrosi e con il terrore che a fine anno ci sia una catastrofe per i rapporti con le banche. Ripeto, cosa avete pensato di fare per le p.m.i?
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per il ministro: creare una banca di proprietà dello stato; per i bancari: andate a lavorare in miniera.
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Dato che la crisi è stata generata dal sistema finanziario, e poi è diventata crisi economica come conseguenza, bisogna fare ogni tanto un esame di coscienza. La mia banca di riferimento (con cui abbiamo il c/c da 42 anni) mi ha bocciato la richiesta di un finanziamento guardando principalmente il calo di fatturato nonostante il conto economico sia ancora in attivo essendo noi una organizzazione snella. Siate meno rigidi e lasciate valutare l'azienda non solo dall'ufficio centrale che guarda i freddi numeri, ma ridate un po' di autonomia anche al funzionario locale che ha un rapporto più diretto con le persone.
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aiutoooooooo..........
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per aprire un nuovo conto di finanziamento in una nuova banca con la copertura di cambiali emesse per servizi resi mi è stato richiesto una fideiussione su titoli da me posseduti e gestiti da una banca dello stesso gruppo. Sono due mesi che attendo l'ok della Direzione. La mia attuale grande Banca mi ha concesso un fido sulla Società che io amministro bloccandomi i titoli personali gestiti dalla stessa banca.
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più fiducia alle piccole imprese che hanno da anni lavorato con il credito delle banche e che hanno sempre pagato, anche se sono potuti capitare periodi di disagio dovuti dalla crisi o da altri fattori e che comunque nel corso della vita periodi negativi possono verificarsi con facilità visto che l'imprenditore è un soggetto esposto al rischio, comunque credo che con un po' di fiducia per chi ha sempre lavorato avrebbe sicuramente evitato una crisi così pesante e non ci sarebbero oggi imprese devastate e demolite dalle restrizioni bancarie, per tanto credo che i protagonisti principali di questa crisi siano state proprio le banche che per loro presunzione hanno fatto pagare i lavoratori autonomi errori per i quali non ne hanno colpa e forse neanche conoscenza, quello che stiamo vivendo è stato come un uragano arrivato a ciel sereno ed in piena estate, grazie a questi soggetti abbiamo buttato via i sacrifici che per anni abbiamo fatto solo per riuscire ad avere una piccola azienda che ci consentisse di vivere dignitosamente. Ma ora è tutto da rifare ci rivoglio gli anni di sacrifici e chi sa chi la vedrà la ripresa economica. PIU' ELASTICITA' NOI SIAMO LAVORATORI E PAGATORI NON..... COME CI AVETE TRATTATO. OGNI UOMO HA DIRITTO A VIVERE!
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di controllare le banche perche favoriscono solo le imprese che hanno interesse personale e convenienza. saluti
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Tutta Basilea è un furto garantito e un vincolo di NON lavoro per i professionisti!!!!!
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