newsletter contattaci chi siamo
home cos'è Basilea 2 aggiornamenti, risorse [blog] news contributi rating sondaggi documenti ufficiali links

12-01-2010 - Sondaggio "Le imprese di fronte alle banche tra crisi e Basilea 2"

Il sondaggio "Le imprese di fronte alle banche tra crisi e Basilea 2" aveva lo scopo di cogliere il punto di vista delle imprese sull'andamento del rapporto con le banche nel corso della crisi.

Il sondaggio si è svolto nel periodo maggio / dicembre 2009 attraverso un questionario online. Allo stesso hanno partecipato in modo anonimo oltre 150 utenti (di ciascuno veniva acquisito un unico questionario tramite un controllo su cookies e indirizzo IP). La gran parte dei partecipanti riveste in azienda un ruolo rilevante (imprenditori 80%, manager 7%).

Le domande, al di là di quelle finalizzate a profilare l'utente, indagavano tre argomenti principali: ·
· grado di difficoltà nell'accesso al credito;
· eventuali restrizioni nel credito;
· valutazione sull'adeguatezza dei tassi praticati dagli istituti di credito.

Gli utenti erano infine invitati a lasciare un commento, il messaggio che avrebbero voluto inviare ai dirigenti bancari o ai loro "controllori" istituzionali (per accedere alla pagina dei commenti, clicca qui).

Premesso che gli utenti non rappresentano, evidentemente, un campione statisticamente significativo delle imprese italiane, le principali osservazioni che si possono trarre dall'analisi delle risposte sono le seguenti:
1) Le maggior parte delle imprese ha lamentato notevoli difficoltà nell'accedere a nuovi affidamenti nel corso del 2009.
2) Molte delle imprese che hanno partecipato al sondaggio hanno visto contrarsi la misura degli affidamenti in essere oppure hanno segnalato una minore flessibilità delle banche.
3) La riduzione del tasso di riferimento (Euribor) non ha coinciso con una proporzionale adeguata riduzione dei tassi praticati dalle banche alla clientela.

Particolarmente interessante infine la lettura dei commenti liberi, da cui emerge una forte critica alle regole introdotte da Basilea 2 e in particolare al sistema dei rating, con una pressante richiesta di ritornare ad un sistema in cui conti di più il giudizio dei direttori di filiale, di chi conosce l'impresa e l'imprenditore e non si limita a valutare i numeri (spesso assai poco significativi). Notevoli critiche peraltro anche all'atteggiamento di molti funzionari di banca, troppo passivi e inchiodati dietro la loro scrivania.

Prima di presentare in dettaglio le risposte dei partecipanti, ne indichiamo il profilo:

L'1% di aziende che hanno partecipato al sondaggio fattura oltre 50 milioni di euro, il 9% tra i 5 e i 50 milioni, il 90% meno di 5 milioni.
Il 47% è sito nel nord Italia, il 27% al centro e il 26% al sud / isole.
Il ruolo del partecipante in azienda: nell'80% dei casi ha risposto direttamente l'imprenditore, nel 7% un quadro/dirigente, nel 3% un impiegato, nel 3% un consulente esterno, nel 7% altri.

La pubblicazione dei risultati di questo sondaggio su qualsiasi mezzo è consentita esclusivamente citando la fonte (www.basilea2.com).

Le imprese di fronte alle banche tra crisi e Basilea 2
 
 Alcune imprese lamentano difficoltà nell’accesso al credito. Se la sua impresa negli ultimi otto mesi (da ottobre 08) ha richiesto nuovi affidamenti bancari (di qualunque tipo: mutui, cassa, portafoglio) li ha ottenuti? E con che facilità?
 
  abbiamo richiesto nuovi fidi e li abbiamo ottenuti facilmente 4%
  abbiamo richiesto nuovi fidi e li abbiamo ottenuti con difficoltà 6%
  abbiamo richiesto nuovi fidi e li abbiamo ottenuti solo in parte 14%
  abbiamo richiesto nuovi fidi e non li abbiamo ottenuti 63%
  non abbiamo richiesto nuovi fidi negli ultimi nove mesi 13%
 
 Alcune imprese lamentano la revoca totale o parziale di uno o più affidamenti da parte di una o più banche. La sua impresa ha subito la revoca di affidamenti (di qualunque tipo: cassa portafoglio, mutui).?
 
  No, non abbiamo subito alcuna revoca di fidi e il rapporto con le banche è proceduto come prima dell’inizio della crisi 17%
  No, non abbiamo subito alcuna revoca di fidi ma abbiamo notato una minore flessibilità delle banche, più rigide nel richiederci il rientro di eventuali sconfini o la copertura di insoluti e simili 31%
  Sì, una o più banche ci hanno revocato dei fidi (o ci hanno richiesto di rientrare da posizioni temporaneamente concesse); abbiamo potuto continuare a lavorare grazie al mantenimento dei rapporti le banche restanti 37%
  Sì, una o più banche ci hanno revocato dei fidi (o ci hanno richiesto di rientrare da posizioni temporaneamente concesse); in seguito a ciò l’attività dell’impresa non ha potuto continuare (fallimento, concordato, liquidazione) 14%
 
 Il tasso interbancario, l’Euribor, è sceso di oltre 4 punti rispetto ai massimi dello scorso agosto (2008). Ci si poteva attendere che le banche adeguassero analogamente e progressivamente i tassi praticati alla clientela. Le banche che finanziano la sua impresa hanno ridotto i tassi in modo adeguato (proporzionale alla discesa dell’Euribor) negli ultimi sei/otto mesi?
 
  No, nessuna banca ci ha ridotto i tassi 56%
  No, alcune banche ci hanno ridotto i tassi, ma in modo inadeguato 24%
  No, tutte le banche ci hanno ridotto i tassi, ma in modo inadeguato 13%
  Sì, tutte le banche ci hanno ridotto i tassi e in modo adeguato 7%
 
 Chi si è mosso per la riduzione dei tassi alla vostra impresa?
 
  I tassi ci sono stati ridotti direttamente dalle banche 13%
  I tassi ci sono stati ridotti solo in seguito a nostra richiesta 24%
  Alcune banche ci hanno ridotto autonomamente i tassi, altre li hanno ridotti solo su nostra richiesta 7%
  Non si è mosso nessuno, e i tassi sono rimasti invariati 56%
 
 Quale tipologia di banche è stata più vicina alla sua impresa in questo periodo di crisi?
 
  Le grandi banche nazionali 17%
  Le banche locali di medie dimensioni 26%
  Le piccole banche locali di credito cooperativo 14%
  Nessuna 36%
  Non saprei 7%
 
 Se la sua impresa ha incontrato delle difficoltà nel rapporto con le banche negli ultimi sei / otto mesi (revoca o mancato rinnovo di fidi esistenti, mancata concessione di nuovi fidi, insufficiente riduzione dei tassi o altro), quale motivazioni ha fornito la banca:
 
  La crisi e l’andamento del mercato 16%
  Lo scarso rating dell’azienda (o più genericamente “Basilea 2”) 59%
  Non mi ha dato motivazioni 13%
  La mia impresa non ha avuto difficoltà nei rapporti con le banche 9%
  Altro 4%
 
 Allo scopo di profilare le risposte, le chiediamo infine qualche informazione sulla sua impresa e su di lei. Che fatturato ha conseguito la sua impresa nel 2008 (se più significativa, la media dell’ultimo triennio):
 
  Fatturato inferiore ai 5 milioni di euro 90%
  Tra i 5 e 50 milioni di euro 9%
  Oltre i 50 milioni di euro 1%
 
 Quanti addetti ha la sua impresa?
 
  Meno di 50 99%
  Tra 50 e 250 0%
  Oltre 250 1%
 
 Dov’è sita la sua azienda?
 
  Nell’Italia del Nord 47%
  Nell’Italia Centrale 27%
  Nell’Italia del Sud e Isole 26%
  Fuori dall’Italia 0%
 
 Qual'è il suo ruolo in azienda?
 
  Impiegato/a 3%
  Quadro/Dirigente 7%
  Imprenditore 80%
  Consulente esterno 3%
  Altro 7%
 
Se potesse inviare un messaggio ai responsabili degli istituti di credito, o ai loro controllori istituzionali, cosa vorrebbe dir loro?
Per accedere alla pagina dei commenti, clicca qui.

 


pagina a cura dell'Osservatorio Permanente Basilea 2


 Website by Euroimpresa Consulting Srl © Leggere le note legali e di copyright