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Nota introduttiva

In questa sezione del sito vengono catalogate tutte le notizie relative a qualsiasi contributo inerente l'accordo di Basilea 2: convegni, seminari, articoli di stampa, ecc. Laddove gli eventi siano disponibili on-line verrà indicato il link al sito che organizza l'evento stesso e alla eventuale documentazione fruibile in rete.

Per comodità del lettore, le notizie sono catalogate per anni: la prima sezione "2008" contiene notizie ed eventi di quest'anno; la seconda sezione "2007" contiene notizie ed eventi dello scorso anno; la terza "2006", contiene notizie ed eventi del 2005, e così via: 2005, 2004, 2003 e 2002. L'ordine di presentazione delle notizie è temporale: le prime sono le più recenti, scorrendo il file si trovano via via le più vecchie.

2008

03 gennaio 2008 - Basilea 2, partenza graduale. - Basilea 2: finalmente ci siamo, tutto è pronto dopo la “falsa partenza” dello scorso anno (tutte le banche hanno approfittato della possibilità di utilizzare il 2007 per "adeguarsi")...
Tutto vero in teoria, le leggi ci sono, il quadro normativo è perfettamente delineato, ma come per un matrimonio nato male, se gli invitati non sono ancora pronti (le imprese), non lo sono neanche gli “sposi”: le banche.
Banca d’Italia non ha infatti ancora rilasciato alcuna autorizzazione alle grandi banche italiane per utilizzare i sistemi di internal rating “avanzati”. L’adozione di modelli omogenei all’interno dei grandi gruppi è infatti stata frenata dal succedersi delle fusioni che nel corso degli ultimi mesi hanno nuovamente ridisegnato la fisionomia del sistema creditizio italiano.
Si parte quindi con il metodo standardizzato, valgono solo i rating delle agenzie interne: una realtà per una modestissima minoranza di grandi imprese; per i prestiti a tutte le altre valgono criteri fissi di assorbimento patrimoniale, (come in Basilea 1, semplificando, l’8%).
Ancora, quindi non si manifestano gli eventuali effetti dei nuovi meccanismi, effetti che dipenderanno peraltro non tanto dalle regole poste da Basilea 2, quanto dalle concrete politiche creditizie di ogni istituto, a loro volte influenza dal capitale disponibile (mezzi propri, da non confondere con la raccolta) e propensione al rischio.
Basilea 2, infatti determina quale sarà l’assorbimento di capitale a fronte di un determinato livello di rischio (determinato con il sistema di rating): quanto credito erogare, poi dipende dalla singola banca, in funzione dei parametri appena esposti.
Prepariamoci dunque ad un’introduzione graduale dei sistemi di rating avanzati. Solo tra qualche mese potremo quindi vedere quali politiche creditizie concretamente adotteranno le maggiori banche italiane (e quali effetti avranno sul sistema imprenditoriale del nostro paese).


2007

02 ottobre 2007 - Ombre su Basilea 2. - Il nuovo accordo di Basilea, sta per entrare nella prassi degli istituti di credito, ma al recentissimo Financial Stability Forum sono emerse molte perplessità sul funzionamento del sistema dei rating (che di Basilea 2 è l’architrave).
Si riaffaccia Il timore che il sistema rilevi con ritardo il peggioramento (o il miglioramento...) delle condizioni di solvibilità delle imprese.
Concretamente, il sistema dei rating è stato incapace di prevedere la crisi finanziaria delle banche coinvolte nella crisi dei sub-prime. Riemergono peraltro le note perplessità sul sistema delle agenzie di rating, accusate senza troppi giri di parole di avere un occhio di riguardo nel valutare alcune imprese a causa di intrecci o interessi reciproci…
Per approfondimenti leggi l'articolo sul blog di Basilea 2.

24 febbraio 2007 - Basilea 2 è legge. - Il lungo iter di adozione di Basilea 2 è formalmente terminato: ciò significa che nel nostro ordinamento dal 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la nuova normativa sull'adeguatezza patrimoniale degli enti creditizi (Basilea 2).
Ripercorriamo le ultime tappe di questo lunghissimo iter che ha portato a recepire nel nostro ordinamento i contenuti del documento definitivamente rilasciato dal Comitato di Basilea nel giugno del 2004, il nuovo Accordo sul Capitale, recepito a livello comunitario il 14 giugno 2006 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio che hanno adottato la direttiva 2006/48/EC, relativa all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio e la direttiva 2006/49/EC relativa all'adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi (si veda la notizia pubblicata qui sotto nel 2006).
Nel nostro Paese le due direttive dovevano essere recepite entro la fine del 2006. Tale obiettivo è stato raggiunto con l'adozione, il 22 dicembre 2006, da parte del Governo di un decreto legge pubblicato sulla G.U. del 27 dicembre al n° 297, che ha apportato le opportune modifiche al Testo Unico Bancario (TUB). Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, in qualità di Presidente del CICR, il 27 dicembre 2006 ha a sua volta adottato in via d'urgenza, su proposta della Banca d'Italia, un decreto ministeriale che definisce i criteri generali e rinvia alle "disposizioni di attuazione emanate da Banca d'Italia in conformità della normativa comunitaria".
Banca d'Italia ha a sua volta emanato tali disposizione con la Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche". Tale corposo fascicolo, di quasi seicento pagine, delinea il nuovo impianto normativo, basato su un rinnovato sistema di regole ed incentivi, finalizzato a perseguire con maggiore efficacia gli obiettivi della regolamentazione prudenziale, sanciti dall'art. 5 del TUB.
Infine, il decreto legge 297 del 27 dicembre 2006 è stato ieri definitivamente convertito in legge dal Parlamento, legge n° 15 del 23 febbraio 2007.
Riferimenti (riportati anche nella pagina dei documenti ufficiali):
Legge 15 del 23 febbraio 2007, conversione del Decreto-legge del 22 dicembre 2006 (DL 297 su GU del 27/12);
Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, in qualità di Presidente del CICR, del 27 dicembre 2006
;
Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 di Banca d'Italia "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche". Clicca qui per scaricare direttamente il file .zip completo (4 MB circa).


2006

9 novembre 2006 - Verso Basilea 2. L'iter di adozione di Basilea 2 in Italia. - Facciamo il punto sulle date che scandiscono l'entrata in vigore della nuova normativa sull'adeguatezza patrimoniale degli enti creditizi (Basilea 2).
Nel giugno del 2004 il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria ha pubblicato il nuovo Accordo sul Capitale.
A livello comunitario gli accordi sono stati recepiti: il 14 giugno 2006 il Parlamento Europeo ed il Consiglio hanno adottato la direttiva 2006/48/EC, relativa all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio e la direttiva 2006/49/EC relativa all'adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi (si veda la notizia pubblicata qui sotto).
Tali direttive devono essere recepite negli ordinamenti dei singoli stati entro la fine del 2006.
Nel nostro Paese le due direttive saranno recepite dalla legge comunitaria 2006 il cui disegno di legge è stato approvato dalla Camera dei Deputati il 21 settembre ed è attualmente al Senato in Commissione Industria (9 novembre). Il disegno di legge comunitaria 2006 delega il Governo ad adottare i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle direttive. Salvo imprevedibili ritardi, quindi, a partire dal 2007 le norme si applicheranno alle banche e alle imprese di investimento che operano nei Paesi dell'Unione; per i metodi più avanzati l'entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2008.


2 luglio 2006 - Formale adozione della direttiva europea che recepisce Basilea 2. - Prosegue l'iter di adozione di Basilea 2. E' stata formalmente adottata la direttiva europea che recepisce il nuovo accordo di Basilea. E' stata pubblicata sul Giornale Ufficiale del 30 giugno 2006 la Direttiva sui Requisiti di Capitale, comprendente le direttive 2006/48/EC (relativa all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio) e 2006/49/EC (relativa all'adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi) formalmente adottate il 14 giugno 2006 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio. Per approfondimenti si può accedere a questa pagina (in inglese, disponibile anche in francese e in tedesco, le direttive possono essere scaricate anche in italiano) del portale dell'Unione Europea.
Tali direttive devono ora essere recepite negli ordinamenti dei singoli stati entro la fine del 2006.

2005

23 novembre 2005 - La crisi di fiducia nei confronti delle banche. - Abbiamo pubblicato nella pagina dei "sondaggi" una selezione dei commenti lasciati dai partecipanti al nostro primo sondaggio su Basilea 2. E' una lettura interessante, perchè dà la misura del disagio che tanti imprenditori hanno nel rapportarsi alla banca. Ed è un disagio che spiega i timori che il mondo imprenditoriale nutre nei confronti di Basilea 2. Ci si è chiesti allora da dove derivi questo malessere, questa scarsa fiducia nell'interlocutore bancario. Abbiamo cercato una risposta e vi proponiamo le nostre riflessioni che partono da una breve descrizione dell'evoluzione vissuta dal sistema finanziario italiano negli ultimi quindici anni. Clicca qui per leggere questo contributo.

25 ottobre 2005 - Basilea 2: ecco i risultati del sondaggio. - Il bilancio 2004 è ormai chiuso, già le imprese guardano ai conti 2005. Ma questi conti riflettono davvero il valore delle imprese? Cosa ne pensano i nostri imprenditori? Pubblichiamo (finalmente, dirà qualcuno) i risultati definitivi del sondaggio condotto tra febbraio ed agosto tra gli utenti di questo sito. Ringraziamo chi ha partecipato e chi ha atteso i risultati definitivi fino ad oggi.

29 settembre 2005 - Il Parlamento Europeo approva la direttiva che recepisce Basilea 2. - Il 28 settembre il Parlamento Europea ha approvato la nuova direttiva sull'adeguatezza patrimoniale degli istituti di credito, recependo sostanzialmente i termini dell'accordo di Basilea 2. E' un passo importante del lungo iter di recepimento del nuovo accordo che vedrà il suo atto conclusivo nell'Ecofin di novembre. Nulla di inaspettato per un provvedimento che non può essere posticipato pena la perdita di competitività delle banche europee (che già hanno investito miliardi di euro) nei confronti delle altre. Chi volesse, per motivi professionali o di studio, accedere al documento ufficiale del Parlamento Europeo (in italiano) può farlo cliccando qui; chi fosse interessato ad un'articolata raccolta di documenti sull'iter dell'approvazione del nuovo accordo può accedere a questa pagina (in inglese, disponibile anche in francese e in tedesco) del portale dell'Unione Europea.

6 febbraio 2005 - Basilea 2: facciamo il punto. - Tra poco sarà tempo di bilanci. In vista di questo importante appuntamento per le imprese desideriamo fare il punto su Basilea 2, un accordo che certo potrebbe influenzare gli imprenditori nel chiudere i conti. Facciamo il punto con un breve editoriale, che potete leggere cliccando qui, e realizzando un piccolo sondaggio "Basilea 2: a che punto siamo? Il punto di vista delle imprese." per partecipare al quale potete entrare nella nuova sezione del sito "sondaggi" o direttamente cliccando qui. Entro fine marzo pubblicheremo i risultati ottenuti.

2004

28 giugno 2004 - Fumata bianca per Basilea 2. - Il 26 giugno, secondo il calendario anticipato nei giorni scorsi (si veda la notizia precedente del 22 giugno), i governatori delle banche centrali e i responsabili delle autorità di sorveglianza del Gruppo dei Dieci (G10) hanno pubblicato un comunicato stampa che annunciava la firma del testo definitivo del nuovo accordo internazionale sul capitale bancario meglio noto come "Basilea 2". Si mette così un punto fermo al nuovo quadro di riferimento voluto dai governatori delle banche centrali del G10, dopo anni di lavori e molte polemiche. Ora l'accordo dovrà essere recepito nei vari ordinamenti (è già in fase di elaborazione la direttiva CEE per quanto ci riguarda) e ci si attende un'applicazione dell'accordo tutt'altro che uniforme e certamente meno ampia rispetto a quella raggiunta dall'accordo dell'88 (oggi applicato in oltre 110 stati). Potete leggere il comunicato stampa che annuncia l'accordo (in inglese) cliccando qui. Il testo definitivo dell'accordo (per ora in inglese) può essere viceversa scaricato cliccando qui (per salvare il documento cliccare sul link con il tasto destro del mouse e scegliere l'opzione "Salva oggetto con nome"). Per l'elenco completo dei documenti pubblicati si veda la sezione "documenti ufficiali". Nei prossimi giorni vi daremo conto dei più autorevoli commenti alle (poche e peraltro attese) novità del testo definitivo.

22 giugno 2004 - Pochi giorni al testo definitivo di Basilea 2. - Il testo definitivo dell'accordo di Basilea è finalmente in arrivo. Niente paura. Non è ancora legge. Per quanto ci riguarda, dovrà prima essere recepito in una direttiva comunitaria, c'è ancora molto bla bla all'orizzonte... Tuttavia il documento definitivo del Comitato di Basilea ha un pregio: ribadisce le date definitive di applicazione dell'accordo... clicca qui per leggere l'articolo completo.

22 giugno 2004 - Basilea 2, nessuna nuova buona nuova? - Molti utenti del sito ci chiedono perchè non abbiamo più pubblicato nuove news dalla fine del 2003. E' semplice. Non ci sono state più, a nostro avviso, delle nuove notizie. Solo molto blabla. Leggendo i resoconti di seminari e convegni su Basilea 2 troviamo titoli che vanno dal "Nessun problema alle imprese da Basilea 2" a "Basilea 2, solo il 10 per cento delle imprese è in linea con i parametri previsti dal nuovo accordo".
Siamo certamente un paese su cui tutti discutono di tutto: così è possibile che qualcuno sostenga che con Basilea 2 non cambia nulla e qualcun altro ci dica l'esatto contrario. Tuttavia riteniamo che dare eco a queste discussioni non sia fare informazione, ma solo confusione. Per questo motivo non abbiamo riportato notizie che ci sembravano troppo spesso prive di novità e di originalità, che non fornivano alcun contributo alle imprese in cerca di reali informazioni.
Dopo il 26 Giugno, alla luce del testo definitivo dell'accordo, pubblicheremo viceversa le nostre FAQ: i nostri esperti cercheranno di fornire risposte concrete alle domande ricorrenti delle imprese.

2003

16 ottobre 2003 - Seminario "L'impatto di Basilea 2 sulle PMI" . - Giovedì 16 Ottobre presso la Villa Medicea di Artimino (Prato) un nostro consulente, Domenico Golonia, ha tenuto il seminario "L'impatto di Basilea 2 sulle PMI" nell'ambito di "Tecnosesa", manifestazione organizzata dal gruppo Sesa di Empoli. Abbiamo potuto rilevare, anche nel dopo seminario, l'interesse e la preoccupazione delle imprese nei confronti di Basilea 2.
La lettura della più recente analisi di impatto, quella realizzata da Unioncamere è infatti solo in parte tranquillizzante, si veda l'articolo che a questa ricerca dedica il Sole 24 Ore del 14 Ottobre, a firma di Laura Serafini, "Basilea 2, in crisi due Pmi su tre", il cui sottotitolo recita "Secondo una simulazione su 7.860 società, il 65% si collocherebbe su rating «difficili»". Nessun effetto catastrofico, dunque, tattavia la ricerca conferma che Basilea 2 porterà miglioramenti (in termini di capacità di accesso al credito e relativi costi) ad un 35% di imprese, mentre per le altre la nuova regolamentazione rappresenta un effettivo pericolo; senza contare che per il 16% circa delle imprese potrebbero esserci consistenti difficoltà ad accedere ancora al credito bancario.
In ogni caso la finanza aziendale avrà sempre più un ruolo strategico in azienda e costituirà una vera e propria leva competitiva. Nel corso del seminario, partendo da queste riflessioni, il dr. Golonia ha tentato di delineare le strategie che l'impresa deve attuare per migliorare il proprio rating e quindi il proprio posizionamento sul mercato del credito.

13 ottobre 2003 - Basilea 2, testo definitivo entro la prima metà del 2004. - Come largamente previsto (si veda sotto la nota del 5 ottobre), la riunione del Comitato di Basilea (per l'occasione riunitosi a Madrid) ha confermato che per risolvere le questioni ancora sul tappeto ci vorrà qualche mese in più del previsto. Dovremo quindi attendere il testo definitivo di Basilea 2 per la metà del 2004 (anzichè per la fine del 2003). Il presidente del Comitato, Jaime Caruana, governatore della Banca di Spagna ha peraltro escluso che ciò comporti un automatico slittamento della data di prevista attuazione dell'accordo stesso (fine 2006): se emergerà l'opportunità di un rinvio, ciò sarà esaminato a suo tempo.

9-10 ottobre 2003 - Convegno AIFIRM - Si è tenuto ad Assago l'annuale convegno dell'Associazione Italiana di Financial Risk Management. L'importante appuntamento ha dedicato ampio spazio alle problematiche connesse a Basilea 2. In particolare la sessione "Rating interni e modelli per il rischio di credito: dalla teoria alla pratica" ha visto l'intervento di alcuni esponenti dei principali istituti di credito italiano che hanno illustrato lo stato dell'arte nell'implementazione dei sistemi di internal rating. Assai interessante anche la sessione "La valutazione del merito di credito con le nuove regole di Basilea2: prime valutazioni di impatto sul rapporto Banca-Impresa in Italia". Nel corso di questa sessione sono stati presentati i risultati di alcune analisi di impatto di Basilea 2 (ci riferiamo in particolare al lavoro svolto da Prometeia e dal San Paolo IMI), analisi certamente parziali e tuttavia significative che mostrano l'impatto di Basilea 2 nella sua ultima formulazione (la terza bozza di aprile 2003), che prevede, lo ricordiamo, tre diverse curve di assorbimento di capitale per grandi imprese, pmi e retail. I lavori presentati al convegno fugano le maggiori paure sull'impatto dell'accordo (paure di riduzioni di credito generalizzato) ed evidenziano come Basilea 2 potrà portare benefici alle imprese migliori. Le imprese con i rating meno buoni, viceversa, vedranno peggiorare sensibilmente le possibilità e le condizioni di accesso al credito bancario; sarà peraltro il testo finale di Basilea 2 a definire la percentuale di imprese cui toccherà questo peggioramento: tutto dipenderà da come sarà tracciato definitivamente il confine tra small business e retail; al variare di questo "confine", la percentuale di imprese penalizzate potrebbe oscillare, secondo queste stime, dal 5% al 25%, con un effetto particolarmente centrato sulle imprese di minori dimensioni.

6 ottobre 2003 - Botta e risposta Prodi - Sella su Basilea 2 e difficoltà per le piccole imprese - Basilea 2 è sempre più motivo di contrasto tra politici e bancari. Dopo i ripetuti attacchi del ministro Tremonti all'accordo (e a bankitalia...) interviene anche il presidente della Commissione UE, Romano Prodi: "«Abbiamo constatato un sempre maggior disinteresse degli istituti di credito all'opera di sostegno delle piccole e medie imprese» ha affermato Prodi. Il difficile accesso al credito da parte delle Pmi, problema già molto noto in Italia, rischia ora, secondo Prodi, di diventare un vero e proprio percorso a ostacoli. Il presidente della Commissione Ue rileva infatti che i criteri definiti da Basilea 2 «rendono il problema ancora più serio»" (inciso tratto dall'articolo di Barbara Pezzotti, Il Sole 24 Ore, 3 ottobre 2003).
Il presidente dell'Abi, Maurizio Sella, con riferimento all'allarme lanciato dal presidente della Commissione europea, Romano Prodi, precisa: "la struttura che viene data al credito erogato dalle banche da Basilea 2 pare assolutamente favorevole alle Pmi" e aggiunge: “Tutti i riscontri fatti in Italia e in altri Paesi d'Europa ... dimostrano che le banche potranno erogare più credito alle Pmi a parità di patrimonio e, quindi, questo faciliterà un credito ancora più largo ed a prezzi ancora più convenienti”. Il presidente dell'Abi sottolinea, comunque, che “i prezzi ovviamente si proporzioneranno al rischio, cioè le imprese migliori avranno i prezzi più bassi e le imprese meno buone quelli più alti.
Interessante riportare in questo quadro alcuni rilievi emersi nel recente convegno organizzato a Brescia da Api e Bipop-Carire. Basilea 2 ? In estrema sintesi significa che le banche dovranno affidare le imprese non più in riferimento ad altri parametri quali il giro d'affari ma in base al capitale reale, ossia all'equity (patrimonio) effettivamente posseduto. Ma in un sistema di piccole e medie imprese generalmente sottocapitalizzato - e quindi indebitato - come quello italiano e bresciano, quali rating (voto) dovranno applicare le banche? Vittorio De Stasio, direttore generale di Bipop Carire, ha attribuito la responsabilità della sottocapitalizzazione delle imprese alla politica fiscale, che non ha favorito la capitalizzazione della Pmi come invece avrebbe dovuto fare con una strutturale e coerente detassazione degli utili reinvestiti. Alla domanda "Ci sarà posto per tutti con Basilea 2 ?" risponde "no" Franco Spinelli, docente di economia monetaria, presidente Bipop Carire e Antonio Ficarelli, direttore filiale corporate di Bipop Carire Brescia, ne chiarisce il pensiero indicando chi premierà Basilea 2: i migliori. E gli altri?
Per maggiori dettagli sul convegno si legga l'articolo su "Il Giornale di Brescia" del 30 Settembre 2003.

5 ottobre 2003 - Basilea 2, probabile uno slittamento. - Basilea 2 è al giro di boa e più si avvicina il traguardo più crescono le resistenze. Come riportato da molte fonti di stampa (si veda per esempio su "Il Sole 24 Ore" del 3/10 l'articolo di Alessandro Merli) , il presidente del Comitato di Basilea, Jaime Caruana, governatore della Banca di Spagna, ha di fatto ammesso che un rinvio potrà rendersi necessario, dopo le numerose critiche che la terza bozza del documento, proposta in aprile dal Comitato, ha sollevato dalle fonti più diverse. Le oltre duecento "osservazioni" ricevute entro il termine del 31 luglio e le critiche che provengono da molte parti renderanno molto faticoso il lavoro del Comitato volto a definire entro fine anno un testo che possa accontentare tutti.

29 maggio 2003 - Evoluzione dell'accordo di Basilea 2, commenti e prospettive - Al termine di un intenso periodo di dibattito sul tema di Basilea 2, e di evoluzione dell'accordo, tentiamo di fare il punto sintetizzando novità e posizioni emerse in un articolo che puoi leggere cliccando qui.

15 maggio 2003 - Riunione del Cicr su Basilea 2 - Riunione del Cicr (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio) per analizzare il contenuto della nuova bozza dell'accordo di Basilea. Ne riferisce il Sole 24 Ore del 16 maggio in un'articolo di Rossella Bocciarelli il cui titolo riprende una battuta del ministro Tremonti successiva alla riunione stessa:"Basilea 2: meglio uno e mezzo"; il sottotitolo dell'articolo sintetizza le posizioni emerse in seno al comitato: "Fazio al Cicr difende l'accordo, Tremonti replica: non facciamoci del male". Da un punto di vista tecnico, l'accordo è ormai praticamente definitivo, sostiene Fazio, che sottolinea gli importanti risultati ottenuti dall'Italia e dalla Germania sul fronte della non penalizzazione delle piccole imprese. Accordo ultimato dai tecnici ma da vagliare da parte dei politici, ribadisce Tremonti che vuole riportare al tavolo del G8 la valutazione dell'accordo.

5 maggio 2003 - Pubblicazione dei risultati del terzo studio sull'impatto quantitativo dell'accordo - Il Comitato di Basilea ha pubblicato oggi il risultato del terzo studio sull'impatto quantitativo dell'accordo, studio il cui scopo era appunto quello di valutare l'impatto di Basilea 2. In base al documento pubblicato dal Comitato, i risultati dello studio sono coerenti con gli obiettivi del Comitato. Nei prossimi giorni potremo verificare come questo documento sarà valutato dagli analisti.
Per il link al documento, si veda la pagina dei documenti ufficiali.

29 aprile 2003 - Pubblicazione del terzo documento consultivo (terza versione in bozza dell'accordo) - Pubblicato oggi il nuovo testo dell'accordo di Basilea (Basilea 2). Si tratta del terzo documento consultativo. Ora le Banche centrali hanno tempo fino al 31 luglio per far pervenire al Comitato le loro osservazioni e quindi il Comitato, tenendo conto di queste, tenterà di arrivare alla stesura del testo conslusivo dell'accordo entro fine anno.
La presente bozza dell'accordo mitiga, come previsto, i requisiti patrimoniali per i finanziamenti alle piccole e medie imprese (imprese con fatturato inferiore ai 50 milioni di euro), accogliendo quindi i rilievi italo-tedeschi. Nei prossimi giorni potremo verificare come la nuova bozza verrà giudicata dagli analisti.
La nuova versione del documento tiene conto dei risultati del 3° studio quantitativo sull'impatto dell'accordo (QIS 3 - Quantitative Impact Study 3), risultati che saranno pubblicati dal comitato il prossimo 5 maggio. Per i link alla nuova versione dei documenti, si veda la pagina dei documenti ufficiali.



24 aprile 2003 - Intervento del Ministro Tremonti - Tutti i quotidiani di oggi riportano l'intervento del ministro Tremonti al comitato esecutivo dell'ABI. Il ministro boccia Basilea2 nella sua proposta attuale, sconfessando di fatto il giudizio positivo sull'accordo espresso dal governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, non più tardi di un mese fa, proprio all'ABI. E sconfessa anche la posizione stessa dell'ABI e del suo presidente Maurizio Sella che aveva più volte ribadito di ritenere infondati i timori di penalizzazione delle piccole e medie imprese (Pmi). "Il sole 24 Ore" di oggi (pag. 29) riporta un'ampia intervista al ministro dal titolo: "Tremonti: con Basilea2 ripresa a rischio" - "Per le Pmi più difficoltà nell'accesso al credito". Nei prossimi giorni riporteremo un sunto delle dichiarazioni di Tremonti e dei commenti sollevati dall'intervento del ministro.



9 aprile 2003 - Convegni su Basilea 2 - Convegni su Basilea 2. Segnaliamo tra gli altri:

Udine - 17 marzo 2003 - Banca popolare di FriulAdria e Compagnia delle Opere hanno organizzato il convegno «Basilea 2: quale sfida per crescere?» si veda in proposito l'articolo che vi dedica "Il Piccolo", "«Basilea 2» inquieta le aziende Rivoluzione sui rischi bancari ".

Ferrara - 18 marzo 2003. Dalle 9 alle 13 nella sede di Legacoop Ferrara, in via Mayr 14, si svolge il convegno sul tema: "Il nuovo accordo di Basilea: quali cambiamenti nel rapporto banche-imprese?" L'iniziativa è rivolta ai presidenti e ai responsabili amministrativi e finanziari delle cooperative e delle società controllate da cooperative associate alla Legacoop di Ferrara.



18 marzo 2003 - Convegni su Basilea 2 - Nuovi convegni su Basilea 2. Segnaliamo tra gli altri:

Udine - 17 marzo 2003 - Banca popolare di FriulAdria e Compagnia delle Opere hanno organizzato il convegno «Basilea 2: quale sfida per crescere?» si veda in proposito l'articolo che vi dedica "Il Piccolo", "«Basilea 2» inquieta le aziende Rivoluzione sui rischi bancari ".

Ferrara - 18 marzo 2003. Dalle 9 alle 13 nella sede di Legacoop Ferrara, in via Mayr 14, si svolge il convegno sul tema: "Il nuovo accordo di Basilea: quali cambiamenti nel rapporto banche-imprese?" L'iniziativa è rivolta ai presidenti e ai responsabili amministrativi e finanziari delle cooperative e delle società controllate da cooperative associate alla Legacoop di Ferrara.



14 marzo 2003 - Dai quotidiani italiani - Settimana ricca di spunti interessanti sul tema di "Basilea 2". Segnaliamo alcuni articoli particolarmente interessanti, dedicando ad essi uno speciale commento: clikka qui per accedervi. Gli articoli commentati sono i seguenti:
"Nessun aiuto all'economia dalle banche malate", di Alexander Weber su "La Stampa" di lunedì 10/03;
"Quei fidi strozzati", di Roberto Morelli sul Corriere di lunedì 10/03;
"D'Amato: poco credito, soffre il sistema delle Pmi", di Nicoletta Picchio, "Sella: facciamo parlare i numeri", "Paolillo: nessun taglio al sostegno dei piccoli", di Marya Longo, "Ripensare al rating per Basilea 2", di Gianfranco Imperatori, articoli tutti in seconda pagina de "Il Sole 24 Ore" di mercoledì 12/03.



6 marzo 2003 - Convegni su Basilea 2 - Si susseguono senza sosta, quasi quotidianamente, incontri e convegni su Basilea 2. In questi giorni, in particolare vogliamo segnalare tra gli altri:

Università di Brescia: Il professor Antonio Porteri relazionerà sul tema "L'accordo di Basilea 2: vincoli e opportunità del nuovo sistema di accesso al credito" giovedì 6 marzo alle ore 17.15 presso l'aula magna di Economia e Commercio.

Bologna. Fidimpresa (la cooperativa di garanzia del Cna) organizza un ciclo di incontri dedicato a illustrare alle imprese artigiane e alle pmi bolognesi gli scenari aperti da Basilea 2. Il primo incontro il 6 marzo alle 18,30 nella sala conferenza della Cna in viale Moro 22; il ciclo continuerà poi lunedì 10 alle 20,30 presso Fidimpresa in via Raimondi 16/d, mercoledì 12 alle 18,30 di nuovo presso la sede Cna, giovedì 13 alle 18,30 presso la sala consiliare del municipio di Vergato e il 18 marzo a Casalecchio alle 18,30 in via del Fanciullo 6.



14 febbraio 2003 - Convegni su Basilea 2 - Giornata fitta di incontri sul tema "Basilea2":

Alessandria: "Banca e impresa nel nuovo scenario degli accordi di Basilea 2" è il titolo del convegno che si è tenuto nel salone di Cultura & Sviluppo in Viale Michel 2 ad Alessandria, su iniziativa di Fondazione Cral, Cral e Cciaa.

Marina di Carrara: "Contenuto ed effetti operativi degli Accordi di Basilea 2", il convegno si è tenuto presso la sala convegni «Marmoteca Carrarafiere» su iniziativa della locale Associazione Industriali, Banca Intesa e con la partecipazione del vice presidente di Confindustria, Guidalberto Guidi. Particolare preoccupazione è stata espressa in relazione al lievitare dei costi di accesso al credito per le pmi (si veda il resoconto del convegno di Diego Casali su "il sole 24 ore" del 15/2 a p. 9 "Basilea2, forti timori sulle prospettive dei costi", tema recentemente affrontato anche da Giorgio Brunetti su "Il Gazzettino" del 9/2 "Basilea 2, far debiti costa di più" che sottolinea: "Per le PMI questo cambiamento avrebbe potuto significare un aumento generalizzato del costo del credito. Alcuni interventi in sede d'accordo di Basilea (quelli di luglio, n.d.r.) hanno però evitato questo pericolo a livello di tasso medio dei prestiti ma non per le singole imprese perché quelle "buone pagheranno meno il credito e quello meno buone lo pagheranno di più"."

Pesaro "Come cambiano i rapporti fra banche e imprese nella gestione del credito" è il titolo della tavola rotonda tenutasi nella Sala convegni della Banca Popolare dell'Adriatico, in via Gagarin 216. Hanno partecipato Giandomenico Di Sante, presidente della Banca popolare dell'adriatico e Luigino Gambini, presidente provinciale dell'Associazione delle piccole e medie industrie, Renato Maino, responsabile valutazione e gestione rischi San Paolo Imi, Andrea Muti, responsabile Fincredit della Confapi nazionale, Alessandro Berti, professore associato di economia degli intermediari finanziari presso la facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Urbino.



13 febbraio 2003 - Convegno all'Università di Urbino - Il professor Rainer Masera, presidente del Sanpaolo Imi di Torino, ha tenuto una lezione pubblica nell'aula magna della facoltà di Economia dell'Università urbinate (via Saffi 42) sul tema:"Il nuovo rapporto banca-impresa alla luce di Basilea 2. Una prospettiva europea".



11 febbraio 2003 - Articoli vari e Convegni - Diamo un breve quadro degli ultimi interventi apparsi sulla stampa per mostrare come da nord a sud ci si cominci seriamente a preoccupare per le conseguenze di Basilea 2.

8 febbraio 2003 - su "Il denaro" di Napoli, segnaliamo l'articolo "Togliamo il credito da mano ai burocrati" di Fabrizio Carloni: "...L’applicazione dei criteri previsti dagli accordi di Basilea, poi, sancirà la fine per la gran parte delle nostre aziende della possibilità di accedere al capitale di prestito, almeno quello delle banche e nessuno appare preoccuparsene, anche tra chi governa le associazioni datoriali...".

9 febbraio 2003 - su La Sicilia un interessante articolo di Michele Guccione titola "Si riduce il credito agli artigiani Denuncia della Fedart Fidi. «Per effetto di Basilea 2 le banche già ora escludono le piccole imprese siciliane» ".

11 febbraio 2003 - da l'Alto Adige di Bolzano infine segnaliamo l'articolo "Gli artigiani studiano i rischi di "Basilea 2", in cui vengono presentate le iniziative promosse dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia per far conoscere ai propri associati i rischi derivanti da Basilea 2. Il primo incontro è in programma venerdì 14 febbraio a Pozza di Fassa (ore 20.30 presso l'auditorium delle scuole medie). "L'accesso al credito bancario - ha spiegato il presidente della Cooperativa, Bruno Martinelli - rimane uno dei nodi centrali e vitali per la crescita e lo sviluppo delle nostre imprese. E noi, nonostante le rassicurazioni che stiamo ricevendo, non nascondiamo qualche preoccupazione circa l' applicazione del cosiddetto accordo Basilea 2. La sensazione è che le aziende avranno maggiori difficoltà per garantirsi le risorse".



6 febbraio 2003 - Articolo su "Il Sole 24 Ore" - Il Sole 24 Ore dedica un'intera pagina all'appuntamento con Basilea2 titolando "Piccole imprese all'esame del rating", un articolo a firma di Aldo Bernacchi (pag. 9 del quotidiano, clikkare sul titolo dell'articolo per accedere allo stesso on-line). L'articolo parte dall'analisi degli effetti delle concentrazioni bancarie"... Quanto più un istituto diventa grande aggregandosi tanto più c'è il rischio che perda il contatto con il tessuto locale in cui si radicano gran parte delle piccole imprese (Francesco Cesarini, docente alla Cattolica di Milano, ex presidente di Bpm e Unicredit)...", e valuta l'impatto di Basilea 2: "... Non c'è dubbio - sostiene Cesarini - che si entra in uno scenario normativo che non favorisce la piccola impresa, soprattutto quella al di sotto di certe dimensioni... ". E i dubbi restano anche se dal fronte bancario si tende a gettare acqua sul fuoco: "...Dice Sella (Presidente dell'ABI, ndr.): 'Tutti ci stiamo impegnando sulla strada di Basilea. Ma ripeto: con i nuovi standard non vi sarà alcun razionamento del credito o aumento del costo medio del denaro. Avranno tutto da guadagnare quelle imprese che si presenteranno all'appuntamento di Basilea con un rating migliore...'".

Ci permettiamo di osservare che dalle parole traspare tutta la forza dell'impatto di Basilea 2. "Nessun razionamento del credito o aumento del costo medio del denaro": è appunto una questione di media, quella per cui se io mangio un pollo e tu non mangi nulla mediamente abbiamo mangiato mezzo pollo a testa... ci saranno più credito e a minor costo per chi avrà i rating migliori... e di conseguenza, minor credito e a tassi più elevati per chi avrà i rating peggiori (ciò che accadrà inevitabilmente alle pmi che non si muoveranno per tempo)!



6 febbraio 2003 - Articolo su "Il Resto del Carlino" - Il Resto del Carlino di Bologna presenta un'ampia intervista a Edoardo Massaglia, nuovo direttore generale di Unicredit. è interessante notare dalle parole di questi come molti grandi istituti stiano già nei fatti anticipando l'introduzione dei criteri di Basilea 2: "...Noi puntiamo alla chiarezza e alla trasparenza assolute. Col conto 'Imprendo' le aziende sanno se la risposta alle richieste sarà sì o no. E il fatto che stiamo operando con le imprese su sistemi di rating precisi che prefigurano in qualche modo l'operatività del Basilea2, spersonalizza forse il rapporto col direttore d'agenzia ma alla fine fa arrivare il credito alle aziende che lo meritano...". Ecco il link all'articolo on-line.



6 febbraio 2003 - Convegno Fidindustria e Uib Forum - Fidindustria di Biella e Uib Forum hanno organizzato un convegno su "Accordi interbancari di Basilea: quale impatto sui rapporti banca-impresa?".
Il convegno si è tenuto a Biella giovedì 6 febbraio alle ore 14.30 a Città Studi. Sono stati approfonditi tutti i riflessi che Basilea 2 avrà sulle imprese locali (settore principale: tessile).

All'incontro hanno partecipato le due banche locali (Sella e Biver), moderatore Roberto Ruozi, presidente del Centro studi sull'innovazione finanziaria dell'Università Bocconi.



26 gennaio 2003 - Articolo su "La nazione" - La Nazione pubblica un'intervista con Enrico Bocci, Vicepresidente di Assindustria di Firenze e Presidente della locale sezione Piccola Industria, titolando "Basilea 2" è ancora lontana, ma gli effetti si fanno già sentire. Riproduciamo qui tre brevi passaggi dell'articolo, rinviando al sito della Nazione chi volesse leggere l'articolo intero:

"«Basilea 2» è ancora lontana,ma gli effetti si fanno già sentire. Molte banche avrebbero già iniziato a stringere i rubinetti dei finanziamenti, con effetti negativi soprattutto sulle piccole imprese. «Per questo fin da ora serve un nuovo patto con gli istituti di credito e con tutto il sistema bancario». L'appello arriva dal presidente della sezione Piccola Industria dell'associazione di via Valfonda, Enrico Bocci"...

..."La preoccupazione è per l'accordo internazionale - denominato appunto Basilea 2 -, che scatterà nel 2006 e che imporrà a tutte le banche di concedere il credito solo dietro «rating» precisi e rigorosi. Il rischio è che la restrizione, introdotta dalle banche per tutelarsi contro l'insolvibilità dei clienti, finisca per mettere in ginocchio molte piccole imprese, solitamente con il capitale meno solido delle grandi. "...

..."Un orizzonte grigio, dunque, per niente rassicurante, a cui secondo il vicepresidente di Assindutria di Firenze bisogna reagire trasformando le difficoltà in occasione di crescita. «Ritengo che questo periodo possa diventare una sfida per le piccole imprese - spiega Bocci -. Se vogliamo lavorare con le banche dobbiamo adeguarci, e uno dei primi passi da fare è ricapitalizzare le nostre aziende."



21 gennaio 2003 - Convegno AIB - L'AIB (Associazione Industriale Bresciana), Sezione Piccola Industria, ha organizzato un convegno dal titolo: "Basilea 2 - Quali implicazioni per banche e imprese".
Il convegno si è tenuto il 21 Gennaio 2003 alle ore 14.30 presso la Sala Conferenze della Banca Lombarda (Via Cefalonia 62 - Brescia).

Dal depliant di presentazione del convegno: "Il nuovo Accordo di Basilea sul patrimonio di vigilanza delle banche ... è destinato a modificare, in modo significativo, l'approccio delle banche alla gestione del rischio creditizio. ... Sarà necessario valutare l'impatto di Basilea 2 sul nostro sistema economico cercando di dare risposta ad alcuni interrogativi: l'applicazione dell'accordo comporterà, per le PMI, una riduzione del credito bancario ed un aumento dei tassi di interesse? Quali saranno gli elementi che le banche utilizzeranno per valutare la rischiosità di una operazione?"

Gli interventi più significativi:

"L'impatto della revisione dell'Accordo di Basilea sui rapporti banca-impresa" - Corrado Faissola - Vice presidente ABI [Associazione Bancaria Italiana]

"La nuova disciplina sul capitale di vigilanza: rischi e opportunità per le imprese" - Francesco Bellotti - Presidente Consiglio Centrale Piccola Industria, Confindustria

"Nuovi approcci nella valutazione del rischio di credito delle imprese: i sistemi di internal rating" - Gianfranco Torriero - Responsabile Settore Ricerche e Analisi, ABI

"Nuovi profili di gestione aziendale" - Arnaldo Canziani - Università degli Studi di Brescia



2002


20 novembre 2002 - Convegno UNIVA - L'UNIVA (Unione Industriali di Varese), ha organizzato un convegno sul tema "Credito Bancario e Rating d'impresa: i nuovi scenari proposti dagli Accordi di Basilea".
Il convegno si è tenuto mercoledì 20 novembre 2002, alle ore 9.30 a Villa Andrea - Centro Congressi Ville Ponti - Varese.
Dal comunicato stampa di UNIVA: "Attraverso la revisione degli accordi interbancari di Basilea, nota come Basilea 2, il sistema bancario, a livello nazionale ed internazionale, prevede l'introduzione di misure maggiormente selettive in ordine alla concessione dei finanziamenti alle imprese... La nuova disciplina avrà un impatto forte, non solo sull'organizzazione delle banche, che dovranno adeguarsi ai nuovi meccanismi anche attraverso idonei strumenti, ma anche e soprattutto sulle imprese che vedranno modificate sia le valutazioni effettuate dagli istituti nei loro confronti sia i criteri di erogazione del credito stesso, con ripercussioni e sul complesso delle risorse prese a prestito e sui costi ad esse applicati. (!).

Segnaliamo i seguenti interventi:

"Il Credit Rating quale supporto alle decisioni di impresa" - Alessio Balduini - Vice-President Moody's Investors Service Ltd

"Fare credito alla luce degli accordi di Basilea 2: limitazione o risorsa strategica?" - Rainer Masera - Presidente SANPAOLO IMI

Sul sito di UNIVA sono disponibili gli atti del convegno e la rassegna stampa sul convegno stesso - segui il link...


25 ottobre 2002 - Convegno CARISBO - CARISBO ha organizzato un convegno sul tema "Il nuovo Accordo di Basilea sul capitale - I risvolti strategici ed operativi dell’accordo di Basilea II per il mondo delle imprese".
Dal foglio di invito al convegno: "E' certo che i processi di trasformazione del mondo creditizio saranno sempre più condizionati man mano si avvicina la data di entrata in vigore del nuovo sistema di adeguatezza patrimoniale. Il timore di farsi trovare impreparati all'appuntamento sta spingendo a marciare assieme aziende di credito e imprese, in particolare quelle piccole e medie (pmi). L'accordo sui ratios patrimoniali delle banche rappresenta un'innovazione radicale e severa. La giornata di approfondimento dedicata ai risvolti strategici e operativi dell'accordo di Basilea 2 nasce con l'intento di poter cogliere al meglio le prospettive e i vantaggi della normativa grazie ad una proficua collaborazione tra banche ed imprese".

Segnaliamo i seguenti interventi: (tra parentesi viene fornito il link agli atti di alcuni di essi; sono in Power Point)

"Il quadro macroeconomico: riflessioni sulle prospettive della ripresa economica" - Angelo Tantazzi - Presidente Borsa Italiana S.p.A. e Presidente Prometeia

"Il nuovo accordo di Basilea 2" - Rainer Masera - Presidente SANPAOLO IMI - Nel suo intervento il Prof. Masera evidenzia come l'accordo sia di fatto già in vigore dal 2003, dovendo le banche dimostrare 3 anni di conformità operativa per poter accedere agli approcci più avanzati!!! (scarica il file ppt)

"Il punto di vista degli organi di controllo e gli effetti di Basilea 2 sulle imprese" - Giacomo Carlo Neri - Partner Financial Services Practice PricewaterhouseCoopers GMS (scarica il file ppt)


13 luglio 2002 - Articolo sul "Sole 24 Ore" - Banche - L'intesa sui ratios patrimoniali sarà definita entro il 2003: il Comitato ha accolto in parte le istanze tedesche a favore delle imprese minori.
Da "Il sole 24 Ore - Finanza e Mercati" del 13 luglio 2002. "Fumata bianca per Basilea 2. L'intera riforma sarà in vigore entro il 2006 - Positivi gli analisti del settore". Articolo di Alessandro Merli.
Nell'articolo l'autore segnala che Basilea 2 ha finalmente un calendario. Superate le forti perplessità tedesche legate alla tutela delle imprese minori, il comitato ha annunciato ha definito il calendario e formalizzato l'intesa sui punti politicamente più controversi.
"Di fatto, questa era già stata anticipata la settimana scorsa quando le autorità tedesche avevano annunciato il superamento dei problemi legati al trattamento delle piccole e medie imprese: una questione che rischiava di interferire addirittura con la campagna elettorale e che aveva provocato l'intervento in prima persona del cancelliere Gerhard Schröder. Su questo punto, il Comitato ha annunciato ieri in una nota (in cui evita di citare la Germania) che l'esposizione delle banche verso le pmi (definite come imprese con un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro) sarà soggetta a requisiti di capitale inferiori, fino al 20% a seconda delle dimensioni, rispetto alle grandi imprese. Questa misura dovrebbe portare, secondo le stime del Comitato, a una riduzione media del 10% circa dei requisiti relativi alle piccole e medie imprese."
L'altro punto controverso era l'introduzione di accantonamenti per il rischio operativo, ora il comitato ammette "significative flessibilità" ed elimina il requisito minimo previsto nelle bozze precedenti.
Il Comitato ha inoltre chiesto alle banche di effettuare un test "conservativo" per valutare la prociclicità delle misure proposte da Basilea 2 (tendenza ad accentuare il ciclo economico, restringendo il credito in fasi di crisi e viceversa). Tale test dovrà concludersi entro fine anno.
L'articolo si conclude riproponendo i noti dubbi sull'impatto della riforma sulle pmi: "Gli analisti del settore bancario prevedono che, anticipando l'introduzione di Basilea 2, le banche modifichino le proprie attività, in molti casi uscendo dalle aree in cui i requisiti di capitale, in base alle nuove regole, aumentano".


pagina a cura dell'Osservatorio Permanente Basilea 2


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